Cabina
Tutti gli articoli

Pubblicato il

Come scegliere un’app di prova virtuale: sei cose da controllare

Le app di virtual try-on si somigliano tutte nella demo. Le differenze stanno in sei punti che si verificano prima di installare: dove va la foto, cosa succede dopo la prova, quanto costa davvero una prova, le lingue, le piattaforme e le integrazioni.

1. Dove va la foto del cliente, e per quanto

Il cliente sta consegnando una foto di sé. La prima domanda da fare a qualsiasi fornitore è che fine fa: se viene conservata, per quanto, se serve ad addestrare qualcosa, e se le misure che se ne ricavano finiscono in un database. Le risposte devono stare nell’informativa privacy, non in una email di supporto.

In Cabina la foto parte solo dopo un consenso esplicito e revocabile, serve a generare la prova e non viene conservata; l’immagine prodotta è raggiungibile con un link temporaneo e cancellata dopo 30 giorni; le misure stimate servono al consiglio taglia e non vengono salvate. Chi non vuole usare una propria foto sceglie una modella predefinita, e la sua foto non lascia il dispositivo. È scritto nella privacy policy.

2. Cosa succede dopo la prova

Una prova virtuale che finisce con una bella immagine e basta è un intrattenimento. Il momento in cui il cliente si vede addosso il capo è il momento in cui compra, e l’app deve stare lì: il pulsante per aggiungere al carrello dentro il risultato, con la taglia e la variante che aveva già scelto.

Il secondo pezzo è il consiglio taglia. Se l’app stima le misure dalla foto e le confronta con le tabelle taglie del catalogo, il cliente ordina la taglia giusta — ed è lì che si abbattono i resi, non nell’immagine. Cabina fa entrambe le cose: il pulsante aziona quello del tuo tema, e le tabelle taglie si caricano da CSV.

3. Quanto costa una prova, davvero

I listini si confrontano male perché ogni app conta in modo diverso: sessioni, crediti, immagini generate. Riportate tutto a una domanda sola: quanto pago per un capo provato? Dividete il prezzo del piano per le prove incluse, e chiedete cosa succede quando finiscono — se il pulsante sparisce, se scatta un addebito, se le prove extra scadono.

In Cabina una prova è un capo provato. Il piano Freemium dà 10 prove al mese senza carta; lo Starter 200 prove a 40 $ al mese, cioè 20 centesimi a prova; le prove extra costano 0,36 $ e non scadono. Quando le prove del mese finiscono il pulsante si nasconde da solo e il negozio continua a funzionare. Il listino è nella pagina prezzi.

4. Le lingue che parla il widget

Il widget lo vede il cliente, non voi. Un pulsante in inglese su un negozio tedesco è un pulsante che non si preme, e un consenso privacy in una lingua che il cliente non legge è un consenso che non vale niente. Controllate le lingue del widget, non quelle del sito del fornitore.

Cabina parla italiano, inglese, francese, spagnolo e tedesco, e prende dal vostro brand il colore, il logo e il testo del pulsante.

5. Le piattaforme supportate davvero

«Funziona con Shopify, WooCommerce, Wix e PrestaShop» può voler dire quattro cose diverse: un’app pubblicata sul marketplace, un plugin da scaricare, uno snippet da incollare nel tema, o una promessa. Cercate l’app sul marketplace della vostra piattaforma, non sul sito del fornitore: se c’è, l’avete trovata; se non c’è, chiedete come si installa e quanto tempo richiede.

Cabina è pubblicata sullo Shopify App Store, dove la chiave API si configura da sola. Su WooCommerce, Wix e PrestaShop si installa con lo snippet universale — un solo tag script nel tema — seguendo la documentazione. Lo stato di ogni piattaforma è scritto nella pagina integrazioni, ed è aggiornato: preferiamo dire «snippet» che promettere un plugin che non c’è.

6. Cosa c’è oltre al widget

Se avete uno sviluppatore, o un’agenzia, o un assistente AI che gestisce il negozio, conta anche come si parla all’app senza cliccare: un’API documentata, webhook per ricevere gli eventi, e sempre più spesso un server MCP per farlo in linguaggio naturale da Claude Desktop o Cursor.

Cabina ha un’API REST con specifica OpenAPI 3.1 pubblica, webhook firmati HMAC per sessione completata, avviso di limite e cambio piano, e un server MCP con nove strumenti per metriche, configurazione del widget, tabelle taglie e domini autorizzati. Il contratto d’integrazione, in markdown per gli agent, è pubblico.

Provatela prima di decidere

Nessuna di queste sei cose si vede nella demo del fornitore, che è fatta con i suoi capi e le sue foto. Si vedono con i vostri capi, e per questo il piano gratuito conta: dieci prove bastano per capire come rendono le vostre foto prodotto. Come prepararle è in La foto prodotto giusta per il try-on AI; come installare l’app su Shopify in Virtual try-on su Shopify in 5 minuti.

Pronto a ridurre i resi e aumentare le vendite?

Inizia gratis oggi. Integrazione in 3 minuti. I tuoi clienti proveranno i capi — tu vedrai i risultati.

Nessuna carta di credito · Misure mai salvate · Disdici quando vuoi