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La foto prodotto giusta per il try-on AI: cosa guarda il modello

Il capo che il cliente vede addosso a sé è quello della tua foto prodotto. Da dove Cabina la prende, cosa la rende adatta e cosa la rovina — con una checklist in fondo.

Da dove Cabina prende l’immagine

Cabina non ti chiede di caricare le foto una seconda volta: legge l’immagine del capo dalla scheda prodotto in cui il cliente si trova. Cerca prima il tag og:image, quello che i social usano per l’anteprima quando qualcuno condivide il link; se non c’è, prova con l’immagine principale della galleria del tema.

Shopify espone l’og:image in ogni scheda prodotto, quindi lì non c’è niente da fare. WooCommerce invece non lo emette senza un plugin SEO: in quel caso Cabina ripiega sulla galleria, e se non trova nemmeno quella la prova si ferma a metà. Il rimedio è aggiungere il tag og:image al template del prodotto — è la stessa cosa che serve a far vedere bene i tuoi link su WhatsApp e Instagram.

Ne segue una regola semplice: la foto che conta è la prima, quella che i social mostrerebbero. Se la tua scheda ha dieci immagini e la prima è un dettaglio del bottone, il modello vedrà un bottone.

Un capo solo, intero, di fronte

Il modello generativo deve capire una cosa sola: qual è il capo da mettere addosso al cliente, e come è fatto. Tutto ciò che rende questa lettura ambigua peggiora il risultato.

  • Un capo per immagine. Un look completo — giacca, maglia e pantaloni nella stessa foto — costringe il modello a scegliere, e non sempre sceglie ciò che stai vendendo.
  • Il capo intero. Una foto tagliata alla vita di un abito lungo lascia il modello a inventarsi il resto.
  • Di fronte. La vista frontale è quella con più informazione: collo, maniche, lunghezza, come cade il tessuto. Una foto di tre quarti o di spalle può andare come seconda immagine, non come prima.
  • Piatto, su manichino o indossato, va tutto bene. Il packshot su fondo neutro è il caso più semplice, ma anche una foto indossata di fronte funziona: il capo si legge lo stesso.

Sfondo, luce e scritte

Uno sfondo uniforme aiuta il modello a separare il capo da tutto il resto; uno sfondo affollato — una strada, un negozio, un altro capo appeso dietro — lo confonde. La luce uniforme conta per lo stesso motivo: un’ombra dura può essere letta come una piega o un colore diverso.

E attenzione alle scritte: per il modello tutto ciò che è nell’immagine è parte dell’immagine. Un badge «-30 %» stampato sopra la foto, un logo in filigrana, una freccia che indica un dettaglio — sono cose che può provare a mettere sul capo. Le promozioni vanno nel tema, non nella foto.

Cabina riconosce la categoria da sola

Non devi dire a Cabina se il capo è una maglia, un pantalone, un abito o un capospalla: un modello di visione legge l’immagine e lo capisce da sé, ed è questa lettura che decide come il capo va indossato — un cappotto, per esempio, resta sopra ciò che la persona ha addosso. Anche qui vale la regola di prima: una foto chiara si classifica bene, una foto ambigua no.

Se hai caricato le tabelle taglie, la stessa categoria serve a scegliere la tabella giusta per il consiglio taglia. Le tabelle si caricano da CSV nella dashboard, una volta sola.

E la foto del cliente?

È l’altra metà del risultato, e non dipende da te: dipende da come si è messo in posa. Per quello Cabina ha una pagina apposta, che il cliente vede prima di caricare la foto e che puoi linkare anche tu: la guida alla foto. In due parole: in piedi, dritti, di fronte, mani in vista. Chi non vuole usare una propria foto sceglie una delle modelle predefinite e vede il capo su una corporatura simile alla sua.

La checklist, prima di attivare un capo

  • La prima immagine della scheda è quella che voglio far provare.
  • C’è un solo capo, intero, visto di fronte.
  • Sfondo uniforme, luce senza ombre dure.
  • Nessun badge, scritta o filigrana sopra la foto.
  • La scheda espone og:image (su Shopify è automatico).
  • Ho provato il capo con il piano gratuito prima di attivarlo per tutti.

L’ultimo punto è il più importante: il piano Freemium dà 10 prove al mese, e dieci prove bastano per vedere come rendono i tuoi capi prima di accendere il pulsante sul catalogo. Come si installa è in Virtual try-on su Shopify in 5 minuti.

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